associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

Opinioni sul progetto PR Castione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Variante PR “Comparto Castione”

 

La variante PR Comparto Castione pone alla popolazione scelte epocali in questi é necessario avanzare critiche costruttive magari con piglio severo associarsi può dare forza e peso alle idee. In questo senso ho inserito l’AMICA come autorevole interlocutore (constatazione prettamente soggettiva). Ultimamente però mi ha deluso la negatività su cui si basa ogni ragionamento.

La serata di venerdì 29 ottobre 2010, permettetemi, non è stata movimenta. È stata una normale serata informativa, un po’ stancante, dedicata ad una variante di PR che ha valenza cantonale, quindi molto importante. Qualcuno ha segnalato, a modo suo,  osservazioni negative altri positive.

In sala non sono intervenuto. Io sono un Tecnico e faccio parte della Commissione del Territorio. Attendo pazientemente i dati ufficiali del tecnico del traffico, quindi avanzare già ora previsioni non è corretto. Idee e suggestioni certamente si. Vi segnalo una data. Il 2016. Non è così lontano e non è una data profetica Maya. Per qualche regione del Ticino potrebbe però essere l’inizio della fine. Nel 2016 Alptransit inizierà ad essere operativo. Finito il cantiere cosa rimarrà? Faccio degli esempi. In Leventina , zona che conosco, rimarrà ben poco. La stazione ferroviaria di Airolo già oggi non esiste più. Ed è prospettata la soppressione di un binario della linea storica. Qualche fiocco di neve ha imbiancato le cime, chissà che il riavvio delle attività sportive invernali portino a qualcosa. A Piotta non si realizzeranno le serre per la coltivazione dei fiori. Scendendo la valle possiamo segnalare che a Bodio, il progetto dello sfruttamento dell’acqua calda che fuoriesce dal tunnel di Alptransit, pare, potrebbe portare qualche vantaggio. È in corso d’opera l’installazione di una nuova fonderia di metalli speciali.  A Pollegio troverà posto il centro di comando della galleria e della tratta ferroviaria Chiasso Arth Goldau con ca. 50 posti di lavoro. A Biasca sarà insediato il centro di manutenzione che comporterà la creazione di ca. 40 posti di lavoro.  Vedremo cosa accadrà.

Ad Andermatt, nel canton Uri, avanzano i lavori per la formazione del centro turistico “Andermatt Swiss Alps”. Saranno edificati 6 alberghi che offriranno ca. 850 camere. È prevista la costruzione di ca. 42 edifici che conterranno 500 appartamenti e 25 ville. Sorgeranno pure un centro per lo sport indoor ed il tempo libero, una sala congressi e concerti per 600 persone ed una superficie commerciale di ca. 35'000 mq (!) con 1970 posteggi. Ovviamente non mancherà un campo da golf con 18 buche. I lavori, iniziati a fine 2009 termineranno entro l’anno 2014. Cifre da capogiro, se pensiamo dove è situata Andermatt. La gente del posto é soddisfatta e per nulla preoccupata, anzi.  L’imprenditore egiziano Samih Sawiris ha scelto il Canton Uri, perché?. Probabilmente in Ticino avrebbe perso troppo tempo ad accontentare, in un modo o nell’altro, tutti quelli che gli avrebbero tirato la giacchetta. Osservata la situazione regionale e formulando qualche previsione per il futuro  mi pare che un po’ tutti si muovono per fare qualcosa. Questo non significa commettere errori macroscopici, mi sembra che il Municipio stia lavorando bene in tal senso. Mi auguro che,  investitori (confederati o stranieri) si fermino anche ad Arbedo-Castione . Creare opportunità di lavoro e progettualità è essenziale anche in funzione di un futuro prossimo. Vogliamo un laghetto a Castione per produrre energia elettrica (!) e poi ci dimentichiamo del potenziale di sfruttamento dell’energia ottenuta da biomassa, (in Val Arbedo abbiamo legna da vendere)  a livello regionale magari poi siamo contro il progetto Val d'Ambra 2 e l'innalzamento della diga sul Grimsel. Progetti molto interessanti e tutto sommato più ecologici per le generazioni future.. Ma torniamo a noi.  Userei prudenza a “santificare” l’insediamento di cosiddette “attività” ad alto valore aggiunto.

Esempi di attività a (presunto) “alto valore aggiunto”, ma fallimentari, hanno sfruttato gli incentivi dello Stato e poi sono miseramente fallite (cfr. MRI Cresciano). Ovviamente  hanno trascinato in un vortice di debiti e lasciato in grave difficoltà molti artigiani ticinesi. Questi casi sì che hanno creato  schock mentali e famiglie intere si sono disgregate e non da ultimo creato perdite milionarie allo Stato. Questi sono fatti che mi hanno profondamente offeso.  Ad Arbedo-Castione, considerata la possibilità reale data dalla variante di PR,  sarebbe (il condizionale è d’obbligo) molto meglio l’insediamento di uno stadio multifunzionale ed un centro commerciale, magari dotato di sala cinema (da valorizzare tramite il festival del cinema Locarno), immobili muniti di pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici e/o centrali di produzione di energia alimentata a biomassa. Si potrebbero proporre uffici, per l’amministrazione cantonale (ad esempio) e un albergo da 3 o 4 stelle adeguatamente dimensionato che manca nel bellinzonese. Si creerebbe lavoro indotto per artigiani locali, per l’economia forestale ecc ecc. È imperativo avviare una politica di mobilità totalmente nuova, magari non basata sul vettore automobile. Ma questa è musica del futuro.Non noto in questi ragionamenti, brutture, perdita di qualità di vita nella proposta variante di PR.

Per finire la zona  a luci rosse. È da valutare in un contesto di controllo del territorio. La proposta ha una sua logica, limitando il presunto degrado urbano e confinando queste attività a zone sorvegliate del territorio, resta tuttavia la giusta polemica dei residenti della zona e l'ovvio sollevamento della questione morale legata a una scelta di questo tipo. Però ad Amsterdam, ed altre città (evolute?!) è un secolo che si definiscono “posti” adeguati per le lucciole. A Milano, nel 2008, l’assessore alla Cultura propose l’apertura di un quartiere a luci rosse, addirittura qualcuno propose di dar vita a piccole cooperative di prostitute, sottoposte a stretti controlli, dove la malavita non si possa infiltrare. Posso senz’altro affermare che sancire una concezione così riduttiva della donna non fa parte della tradizione culturale ticinese, ma credo anche che sarebbe anche ora superare pregiudizi profondamente radicati. E mi fermo qui.

Qualche intervento in sala, ha evidenziato la portata reale della variante che è da inserire in un contesto cantonale anzi regionale. La variante di PR non riguarda solo Castione. Potrebbe divenire il vettore di un effettivo miglioramento ma va inserita nel concetto Città Ticino che è l’elemento portante del nuovo Piano Direttore cantonale, obiettivo che viene costantemente ignorato.

Con stima.

Massimo Perosa

TEC REGC Ingegneria Civile

PLR Castione

Membro Commissione del Territorio

Variante PR “Comparto Castione”

 Membro Commissione del Territorio