associazione per il miglioramento ambientale di Castione
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Addio sogni di gloria?

 

Castione, città-mercato addio

Nella variante rivista di Pr il progetto della Policentro non è (più) incluso. I nuovi commerci previsti nello stadio

di Alan Del Don

 

Requiem per il megacomplesso da 200 milioni di franchi

Non vi sono più dubbi: a Castione non verrà realizzata nessuna città-mercato. La seconda variante di Piano regolatore del comparto, elaborata dal Municipio e messa in consultazione presso cittadini ed enti fino al 30 settembre prima di sottoporla per l’esame preliminare al Dipartimento del territorio, non contempla (più) il progetto da duecento milioni di franchi del gruppo italiano Policentro facente capo a Lino Iemi.

« Con l’avanzare dei lavori e degli approfondimenti, sono emersi nuovi aspetti che potrebbero portare l’assetto della pianificazione a discostarsi almeno in parte » dal Piano d’indirizzo datato marzo 2010, scrive l’Esecutivo. Che dopo la rinuncia della Coop ad insediarsi nel mega centro commerciale intende vagliare dieci nuove ipotesi di lavoro che di quanto previsto inizialmente ‘salvano’ soltanto lo stadio dell’Acb e poco più.

Proprio nel catino granata – definito « una struttura sportiva multifunzionale » – verrebbero inclusi gran parte dei contenuti commerciali, « onde permetterne la sopravvivenza economica sul lungo periodo ». Un’opzione che andrebbe a ridefinire giocoforza la zona tra la stazione Ffs e la golena dove sono ammessi i cosiddetti ‘Grandi generatori di traffico’ (Ggt). In questo caso il limite massimo per la superficie di vendita computabile come Ggt scenderebbe da 40 a 25 mila metri quadrati, « sempre considerando l’insieme del territorio di Arbedo-Castione ». Di questi ne vanno tolti seimila già occupati dalla Coop, ai quali il Comune ne aggiunge altri duemila per l’eventuale ampliamento (peraltro bocciato dallo stesso Esecutivo come da noi riferito martedì scorso).

Solo 17 mila metri quadri

Fatti due calcoli approssimativi, secondo le rivedute direttive del Municipio per i nuovi insediamenti non resterebbero dunque che 17 mila metri quadrati. Ergo: per la città-mercato e i suoi 40 mila e oltre metri quadri non c’è spazio, come peraltro ‘laRegioneTicino’ aveva anticipato nell’edizione del 6 luglio. Anche togliendone 8-10 mila a causa del ‘niet’ della Coop a trasferirvisi, i conti non tornerebbero comunque. « Il progetto della Policentro a sé stante, così com’era previsto fin dall’inizio, non è più compreso nella variante – afferma da noi interpellato il segretario comunale Elios Beltraminelli. I nuovi commerci verranno inglobati nello stadio ». Stadio che, per la cronaca, dovrà anch’esso essere rivisto parzialmente nei contenuti e nelle dimensioni appunto in seguito al riesame della variante eseguito dall’autorità.

Le luci rosse restano lì

Tra le ipotesi di lavoro che il Municipio intende studiare a fondo figura... la conferma – con specificazione – della zona dell’ex Motel Castione (oggi Casa Yasmine) quale area adibita per ospitare postriboli e/o altri locali notturni. Nella versione aggiornata dello strumento pianificatorio sono pure inglobate la definizione del nuovo cavalcavia a ridosso del lato nord del viadotto autostradale, la ridefinizione del tracciato della nuova strada di raccolta tra il sovrappasso esistente e quello previsto nonché delle possibilità di depositare materiali inerti nelle zone per attività produttive. E ancora, per concludere, l’estensione della zona Mista intensiva su una minima parte dei sedimi di proprietà delle Ffs e di quella Mista semi-intensiva su una fascia lungo il lato est di via San Gottardo con l’eventualità di ulteriori insediamenti commerciali di 500 metri quadri. La Regione, 13.09.11

 

Castione Città-mercato cancellata dal Municipio

Nuova pianificazione: negozi integrati nello stadio di calcio


■ A Castione non è più prevista una città mercato. Il mega complesso commerciale che tanto ha fatto discutere negli scorsi mesi è stato cancellato dalla nuova pianificazione elaborata dal Municipio dopo che la Coop ha deciso che non trasferirà i suoi negozi oltre la linea ferroviaria rendendo in gran parte irraggiungibile l'obiettivo di Comune e Cantone di rafforzare la vocazione residenziale dell'abitato. La versione aggiornata della pianificazione studiata per riqualificare l'area industriale prevede sempre la possibilità di costruirvi anche commerci. Ma questi potranno avere al massimo 17 mila metri quadrati di superficie di vendita. Inoltre, per razionalità nell'utilizzo del territorio, dovranno essere inseriti nello stadio. Sarà un complesso multifunzionale riunente contenuti sportivi, acquisti, svago e altre attività in un unico grande generatore di traffico. La sua costruzione nell'area più vicina alla stazione FFS richiederà una collaborazione ancora più stretta tra l'Associazione calcio Bellinzona e il gruppo facente capo alla Bellarca: Lino Iemi della Policentro, Renza De Dea e i fratelli Delcò. Questa pare sempre intenzionata a realizzare i nuovi negozi anche se la superficie di vendita massima ammissibile si è ridotta dai 40 mila metri quadrati a suo tempo in discussione agli attuali 25 mila (8 mila sono teoricamente sempre disponibili per la Coop con la quale i discorsi non sarebbero chiusi).
Il Municipio di Arbedo-Castione ha concluso la lunga fase di ripensamento della pianificazione di Castione imposta dal rifiuto della Coop di sposare le intenzioni del Comune e dal Cantone di recente. In questi giorni la nuova impostazione della variante è in consultazione. Tutti i cittadini potranno dire la loro fino alla fine del mese. In seguito la documentazione verrà sottoposta al Dipartimento del territorio per l'esame preliminare e quindi al Consiglio comunale. L'obiettivo del Municipio è che venga approvata dal Legislativo ancora nel corso del 2011.
Le modifiche rispetto ai piani presentati dal sindaco Luigi Decarli e dal consigliere di Stato Marco Borradori nel marzo 2010 - era l'epoca in cui Gabriele Giulini e Lino Iemi erano convinti di poter mettere in cantiere le loro iniziative già la scorsa primavera - sono diverse. Quella principale riguarda l'abbandono dell'idea di poter avere a Castione uno stadio e un centro commerciale a favore di una uni­ca struttura multifunzionale più sostenibile territorialmente ed economicamente. Le novità della variante toccano però anche l'organizzazione stradale. Per l'accesso da meridione alla zona industriale che sarà servita da una nuova rete stradale è prevista la costruzione di un cavalcavia sulla ferrovia, parallelo a quello autostradale. Sarà allacciato alle strade esistenti da una nuova grande rotonda da realizzarsi in sostituzione dell'attuale impianto semaforico all'incrocio tra la cantonae e gli allacciamenti A2 e A13.
Confermata la zona a luci rosse
Gli altri elementi principali della variante che mira anche a dare una nuova vocazione all'area della stazione e a ridurre l'impatto delle attività di gestione di materiali inerti non hanno subito modifiche sostanziali. Compresa quindi l'intenzione del Municipio di creare una zona a luci rosse nell'area dell'ex Motel. Ora però viene indicata come «zona speciale locale notturni». DIEGO MOLES  CdT 13.09.11