associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

ATTENZIONE A NON FARCI MALE DA SOLI

 

 

«Ndr AMICA: Il barrato è dell'intervistato in quanto non riflette il suo pensiero.
la RegioneTicino - 23 ottobre 2012 / Bellinzona e valli.



Errata corrige:

Pianificazione di Castione, Stelio Soncini precisa

L’ex municipale di Arbedo-Castione Stelio Soncini precisa che le seguenti due frasi, riportate nell’articolo di ieri, non rispecchiano il suo pensiero: “La risposta di Stelio Soncini è negativa” e il Comune “non può insomma permettersi questo investimento”. Ci scusiamo col diretto interessato e a scanso di ulteriori equivoci specifichiamo che le due frasi non sono sue dichiarazioni.

la RegioneTicino - 24 ottobre 2012 / Bellinzona e valli - Espresso




laRegioneTicino - 23 ottobre

2012 / Bellinzona e valli

“Attenzione a non farci male da soli”

Riordino di Castione, lo scetticismo dell’ex municipale Stelio Soncini: ‘C’è un fossato fra il sogno e la realtà’

DELDA

Quello del Consiglio comunale di Arbedo-Castione sarà « un voto in cognizione di causa o l’equivalente alla firma di una cambiale in bianco? ». L’interrogativo è di quelli pesanti. E a porlo è l’ex municipale Ppd (fra il 1976 e il 1980, legislatura durante la quale fu capodicastero Pianificazione del territorio) Stelio Soncini . Lo fa in previsione della seduta di giovedì 25 ottobre nella quale il Legislativo dovrà esprimersi sulla variante di Piano regolatore per il comparto di Castione. In particolare sulla riqualifica della zona ad ovest della stazione ferroviaria che comprende pure la costruzione dello stadio dell’Associazione calcio Bellinzona (Acb).

Il nostro interlocutore – che ha trasmesso alla redazione una dettagliata e circostanziata documentazione nella quale solleva parecchie questioni – rimprovera in sostanza all’Esecutivo di avere ignorato l’aspetto della sostenibilità finanziaria di unoperazione che comporta delle « incognite e quindi dei rischi a livello di milioni di franchi ».

A proposito di soldi, cominciamo col dire quanto costerà al Comune il nuovo volto di Castione. Almeno 32 milioni, di cui 13 a carico del Comune, 10,3 di contributi di miglioria, che rappresentano peraltro una posizione lungi dall’essere acquisita, e 6 promessi dall’Acb. Il Comune di ArbedoCastione, che il Municipio stesso qualifica « dalle risorse fiscali limitate e di forza finanziaria ridotta », si può permettere una spesa simile? La risposta di Stelio Soncini è negativa.

A suo dire il messaggio municipale è ben lontano dal fornire una risposta rassicurante. Non va dimenticato che si tratta di un ente locale con un gettito fiscale di 8 milioni e che « riceve un contributo annuo dal Fondo cantonale della compensazione finanziaria superiore al milione di franchi, pari al 22% del gettito ». Non può insomma permettersi questo investimento.

« Quali potrebbero essere, ad esempio, le ripercussioni sul moltiplicatore d’imposta? ».


  Il rispetto della legge

A lasciare in particolare perplessi, secondo Stelio Soncini, è il fatto che – in un documento di oltre 200 pagine – l’Esecutivo dedichi alle conseguenze per le casse comunali meno di una riga e mezza e che nel rapporto commissionale al Legislativo esse vengano semplicemente ignorate: « Una verifica, quella della sostenibilità finanziaria, che non può in effetti essere disattesa già a partire da quanto prevedono tanto le disposizioni giuridiche sulla pianificazione del territorio, quanto quelle sulla gestione dei Comuni ». La Legge sullo sviluppo territoriale e sulla pianificazione del territorio dice chiaramente che il Piano regolatore deve essere “commisurato alla capacità finanziaria dellente locale. Pleonastico ribadirlo, Arbedo-Castione economicamente ha una forza ridotta. Senza dimenticare che negli ultimi decenni sono già stati spesi più di 15 milioni per attrezzare la zona industriale nel tentativo di renderla più attrattiva per ditte e aziende interessate a insediarvisi.

I soldi della collettività

« Non è mia intenzione fare e, men che meno, innescare dei processi alle intenzioni, ma da parte di un ente che ha la responsabilità di gestire i soldi della collettività, e soprattutto a fronte di cifre dell’importanza di quelle testé citate, l’aspetto della sostenibilità finanziaria non poteva ridursi alla, invero laconica, conclusione a pagina 3 del messaggio municipale: “Tenuto conto di un periodo di realizzazione di circa 15 anni, l’importo a carico del Comune è sopportabile e commisurato alla capacità finanziaria . Non vorrei che, condotta nei termini che è dato di constatare, l’operazione riqualfica di Castione ci portasse a farci male da soli », conclude Stelio Soncini, stando al quale sarebbe stato più opportuno e logico creare una Commissione speciale del Legislativo per affrontare il delicato dossier.

Ormai adesso è tardi. Dopodomani il Consiglio comunale voterà sul futuro di Castione. La speranza dell’ex municipale è che lo faccia con testa, « a conclusione di un dibattito che porti a chiarire i numerosi interrogativi sull’incidenza finanziaria senza sorvolare il fossato che si frappone tra l’auspicabile e il possibile, tra il sogno e la realtà ».