associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

OPPOSIZIONE SISTEMAZIONE VIA CANTONALE

 

 

Sarebbe sempre cosi!

 

 

                                                                                              RACCOMANDATA

Al Municipio del Comune

di Arbedo-Castione

6517 Arbedo

Castione, 17 ottobre 2016

Avviso di pubblicazione del 15 settembre 2016, richiamata la legge sulle strade del 23 marzo 1983 (Lstr.)

Opposizione al progetto stradale comunale concernente la sistemazione viaria di via Cantonale - tappa "1"

Tappa "1"

Premessa

La sistemazione di tutta la tratta di via Cantonale in modo da renderla strada di quartiere, sicura sotto ogni aspetto, è evento auspicato da oltre vent'anni. Ciò è ribadito da diverse azioni e osservazioni di singoli cittadini, proposte dell'associazione AMICA e da una petizione firmata da 121 residenti. Lo stesso messaggio municipale concernente la revisione delle norme di Piano regolatore (MM 312/2012) affermava che via Cantonale ha vocazione di strada residenziale, benché col tempo ne abbia purtroppo perso le caratteristiche a causa di una pianificazione poco lungimirante.

L'attuale situazione di caos che conosce via Cantonale è stata aggravata dall'errore pianificatorio rappresentato dall'insediamento, nel 2002, del centro commerciale Coop, le cui conseguenze sul traffico – sommate a quelle date dalla sopravvenuta costruzione dei centri commerciali Aldi, Migros e Lidl (cui si è aggiunta da poche settimane la Denner), concentrati in un'area estremamente limitata all'interno dell'area residenziale – stanno influenzando negativamente l'intero assetto viario, la vivibilità, la salubrità e la sicurezza dell'abitato.

Il Piano regolatore della zona residenziale, ideato a vantaggio non di chi vi abita bensí dei fruitori dei centri commerciali e del traffico parassitario, continua ad imporre ai cittadini scelte non condivise. Contro ogni logica che vorrebbe deviare il traffico non residenziale al di fuori dell'abitato, come sta avvenendo in numerosi Comuni ticinesi confrontati con questo problema e come il buon senso suggerisce, il progetto di cui si tratta è un ulteriore passo verso la trasformazione di via Cantonale in strada di transito a forte traffico: ciò contrasta, fra l'altro, con lo sviluppo urbanistico che proprio in questi mesi sta vivendo la stessa via Cantonale, che vedrà nel giro di poco tempo sorgere un centinaio di nuovi appartamenti, con un probabile aumento demografico del 25-30% per l'abitato di Castione. Eppure, invece di adottare misure per moderare il traffico (velocità limitata a 30 km/h, rialzi e restringimenti di carreggiata, ...), il Municipio va nella direzione opposta e adotta misure che porteranno a un ulteriore incremento del traffico, con tutti gli effetti negativi sui residenti che è facile preventivare.

I. Questioni processuali

  1. 1.La presente opposizione è inoltrata entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione, scadente il 17 ottobre 2016, ed è quindi è tempestiva.

2.       L'associazione AMICA, rappresentata dai sottoscritti, si sente legittimata a inoltrare la seguente opposizione al fine salvaguardare gli interessi degli abitanti e del territorio di Castione.

II. Merito

Richiamato l'avviso citato, la presente opposizione si basa sui seguenti motivi:

I           Attualmente su via Cantonale sono presenti, ai due lati della strada, marciapiedi completi separati dal campo stradale con bordature e mocca, per una lunghezza di una decina di metri. La sezione 4-4 dei piani lo dimostra. Proseguendo su questo tratto, verso via Campagnora, la sezione 3-3 denota un cambiamento radicale, con bordature e mocca e sostituite da un marciapiede a livello delimitato solo da paletti. Sul lato ovest è prevista una pista mista (pedonale più ciclabile) di 2,65 metri di larghezza. Dal lato opposto, invece, tra il campo stradale e marciapiede a livello con paletti vi sono i posteggi con funzione di separazione. Per circa 170 metri lineari si ha quindi una situazione completamente diversa invece che continuità rispetto al modello esistente, come logica vorrebbe.

II         La larghezza del campo stradale sulla parte nord di via Cantonale non permette il regolare incrocio tra veicoli leggeri in transito, con difficoltà ancora superiori se si tratta di veicoli pesanti o autobus di linea. In questa situazione il conducente di autoveicolo è indotto a invadere la pista mista, con i relativi disagi per pedoni e ciclisti che ciò comporta (come più volte hanno segnalato gli utenti della corsia pedonale). È una situazione inaccettabile perche in pochi metri la protezione dell'utente è gravemente modificata esponendolo a pericoli.

           

Si fa notare che le strade devono essere concepite in modo che l'utenza non possa essere indotta a sbagliare e che le misure di sicurezza devono essere realizzate in modo da non indurre nell'utente più debole una "falsa sicurezza".

            Si fa inoltre notare che via Cantonale è percorsa piú volte al giorno dagli alunni dell'asilo e delle scuole elementari e medie e che una falsa sicurezza lungo una strada adeguata al traffico veloce metterebbe questi e altri utenti in forte pericolo.

III        Il posizionamento dei futuri posteggi complicherà l'uscita da via Retica obbligando gli autoveicoli a invadere la pista pedonale per recuperare la visuale compromessa dai veicoli posteggiati sul lato est di via Cantonale, con grave rischio per pedoni e ciclisti. Sul lato opposto la situazione sarà peggiorata dagli accessi privati. Inoltre il posizionamento dei posteggi non tiene minimamente conto delle uscite dalle proprietà private obbligando costoro a un'immissione sulla strada parecchio difficoltosa.

IIII      La prevista rotatoria su via Corogna e via Cantonale permetterà l'immissione diretta da e verso le proprietà private. Ciò non è confacente con le regole di base del traffico e favorirebbe l'uso di eccezioni in modo inappropriato. Inoltre la rotonda dovrà regolare un notevole flusso di traffico parassitario (dalla Riviera e dalla Mesolcina, oltre che da e verso i centri commerciali) sproporzionato rispetto al traffico residenziale.

V         Il costo della realizzazione di questa tratta comprendente la nuova rotatoria (943'000 franchi su una lunghezza di 180 metri, corrispondenti a circa 5 milioni di franchi al km) è un'evidente sproporzione per un'opera che non risolverà il problema della fluidità del traffico e che non risponderà alle necessirà dei residenti ma a quella di chi attraversa Castione o ci si reca per gli acquisti (ovvero i responsabili del traffico parassitario).

VI        Per quest'opera dannosa oltre che inutile i cittadini di Castione si dovranno attendere la richiesta di contributi di miglioria: per quello che in realtà sarà un rifacimento del manto stradale e non un miglioramento come sostenuto dal Municipio, e per il disagio vissuto dal paese di Castione in questi trent'anni di immobilità pianificatoria, non ci sarà risarcimento ma richiesta di un contributo finanziario non indifferente. Castione avrà a sue spese, nel centro della sua zona residenziale, una strada di quartiere che, per ammissione dello stesso Municipio, non servirà i confinanti ma gli automobilisti di passaggio e i clienti dei centri commerciali.

Per questi motivi AMICA si oppone:

a          al progetto Tappa "1" così come presentato, invitando il Municipio a ripresentare una nuova versione coinvolgendo la popolazione di Castione e rispondendo alle esigenze di vivibilità di una zona residenziale (art. 8 a Lstr).

            In subordine:

b          alla realizzazione della nuova rotatoria per i motivi sopra citati.

c          alla modifica che trasforma l'attuale doppio marciapiede ( sezione 4-4) in due marciapiedi a livello con paletti che non ottemperano allo stesso scopo sullo stesso tratto di strada.

d          alla realizzazione dei posteggi, per lasciare libero il campo stradale e per la logica realizzazione del doppio marciapiede rialzato con bordature.

e          alla messa in atto della variante del PR che prevede i posteggi. Prevedere non significa obbligatoriamente realizzare. L'autorità può progettare soluzioni pianificatorie alternative anche senza posteggi in considerazione del fatto che non sono un'opera obbligatoria e che il progetto iniziale risale ai primi anni 2000, quando l'abitato aveva caratteristiche molto differenti da oggi. Nell'attuale contesto i parcheggi appaiono un'opera non essenziale nella zona, poiché tutti i proprietari ne posseggono per legge almeno due privati; la loro presenza avrebbe quindi un effetto negativo perché attirerebbe traffico parassitario all'interno di una zona residenziale.

 

Per il Comitato AMICA

 

______________________________________________________________________________________________________________

 

 

                                                                                              RACCOMANDATA

Al Municipio del Comune

di Arbedo-Castione

6517 Arbedo

Castione, 17 ottobre 2016

Avviso di pubblicazione del 15 settembre2016, richiamata la legge sulle strade del 23 marzo 1983 (Lstr.)

Opposizione al progetto stradale comunale concernente la sistemazione viaria di via Cantonale - tappa "2"

Tappa "2"

Premessa

Via Cantonale è una strada interna all'abitato di Castione. La costruzione dello svincolo autostradale di Bellinzona nord nel 1970, che ha eliminato il raccordo fra via San Bernardino e via San Gottardo, ovvero fra la Mesolcina e il Ticino, ha portato il traffico veicolare direttamente all'interno di Castione, traffico che nel corso degli anni è cresciuto in modo esponenziale. Il sorgere, all'interno o nell'immediata prossimità della zona residenziale, di quattro grossi centri commerciali (Coop, Aldi, Migros e Lidl, cui da poco si è aggiunta la Denner) ha ulteriormente aggravato la situazione viaria e la vivibilità del paese.

La sistemazione di tutta la tratta di via Cantonale in modo da renderla strada di quartiere, sicura sotto ogni aspetto, è evento auspicato da oltre vent'anni. Ciò è chiesto a gran voce da singoli cittadini, da numerose iniziative dell'associazione AMICA e da una petizione firmata da 121 residenti. Lo stesso messaggio municipale concernente la revisione delle norme di Piano regolatore (MM 312/2012) affermava che via Cantonale ha vocazione di strada residenziale, benché col tempo ne abbia purtroppo perso le caratteristiche a causa di una pianificazione poco lungimirante.

L'attuale situazione di caos che via Cantonale conosce è stata aggravata dall'errore pianificatorio rappresentato dall'insediamento, nel 2002, del centro commerciale Coop, le cui conseguenze sul traffico – sommate a quelle date dalla sopravvenuta costruzione dei centri commerciali Aldi, Migros e Lidl (e infine Denner), concentrati in un'area estremamente limitata all'interno dell'area residenziale – stanno influenzando negativamente l'intero assetto viario, la vivibilità, la salubrità e la sicurezza dell'abitato. Ciò si deve alla mancanza di una pianificazione ragionata dell'intero comparto residenziale-commerciale (a est della ferrovia), che avrebbe dovuto considerare la presenza delle aree a vocazione residenziale e adeguare le infrastrutture per favorire uno sviluppo armonioso del paese, separandole dalle aree a vocazione principalmente commerciale per evitare che gli effetti negativi di queste ultime danneggiassero i residenti.

Lo stato di abbandono della pianificazione di Castione ha portato negli ultimi mesi a veder comparire nuovi cantieri edili e presto lungo via Cantonale sorgerà un centinaio di nuovi appartamenti, con un probabile aumento demografico del 25-30% per l'abitato di Castione e un significativo aumento del traffico su una strada che già oggi conosce un alto numero di passaggi di autoveicoli.

L'impostazione del progetto in due fasi (Tappe "1" e "2") è vecchia di 14 anni e non tiene conto né dello sviluppo urbanistico conosciuto nel frattempo dal paese, né della vocazione residenziale dell'area. Via Cantonale e via Corogna, pur essendo strade comunali, conoscono un volume di traffico già oggi molto elevato eppure in costante aumento. Lungo via Cantonale la poco felice soluzione dell'uscita dalla Coop sul tratto fra via Sciupina e via San Bernardino (con le due rotatorie) crea di fatto un circolo vizioso per cui la presenza di ogni singolo veicolo moltiplica almeno per due e spesso anche per tre il numero di vetture in transito su quel tratto di strada, con effetti negativi in termini di inquinamento fonico e atmosferico per le numerose abitazioni che siaffacciano sulla strada. Causa di tutto ciò è lo spartitraffico provvisorio (presente però da almeno un decennio), che inoltre rende impossibile per un autoveicolo superare un ciclista, fatto già di per sé pericoloso e aggravato dall'inadeguata larghezza della carreggiata. Si fa rilevare che su un tratto di circa 500 metri verrebbero a trovarsi ben tre rotatorie, situazione piuttosto singolare e poco utile per una fluidità del traffico.

L'elevato costo dell'opera (1'025'000 franchi) appare spropositato in rapporto ai lavori previsti.

I. Questioni processuali

  1. 1.La presente opposizione è inoltrata entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione, scadente il 17 ottobre 2016, ed è quindi è tempestiva.

2.       L'associazione AMICA, rappresentata dai sottoscritti, si sente legittimata a inoltrare la seguente opposizione al fine salvaguardare gli interessi degli abitanti e del territorio di Castione.

II. Merito

Richiamato l'avviso citato, la presente opposizione si basa sui seguenti motivi:

I          dalla sezione 7-7 dei piani si evince che dal lato est (Coop) tra la rotatoria San Bernardino e via Delle scuole, con marciapiede rialzato e con mocche vi sono i paletti di demarcazione (doppia protezione). Per contro dal lato ovest (garage Pellandini) vi è solo il marciapiede rialzato con mocche ma senza i paletti. Anche i due marciapiedi che da via Delle Scuole portano a via Corogna non sono protetti da paletti. Quindi vi è una differenza di esecuzione. Infatti su una lunghezza di strada di circa 300 metri il pedone è trattato in modi diversi su un esiguo tratto (sicurezza).

 

II         Il progetto presentato non tiene conto dell'entrata Coop (ancora in fase opposizione per quel che concerne l'immissione ai posteggi) come pure sul lato ovest dove si trovano attività lavorative che comportano un rilevante movimento di traffico.

III       Per eliminare il moltiplicarsi di tragitti per vettura l'attuale spartitraffico è ormai desueto. La soluzione è visibile anche al meno acuto osservatore all'entrata di Bellinzona con una pista centrale a livello di differente colorazione che fa da preselezione favorendo il flusso di traffico.

            IV       Il costo della realizzazione di questa tratta (1.025.000 fr.su una lunghezza di circa 300 metri corrispondente a circa oltre 3 milioni di fr. al km) denota un'evidente sproporzione per non risolvere il problema della fluidità del traffico.

VI       Esiste una disparità di trattamento per la richiesta dei contributi di miglioria tra le due tappe.

Per questi motivi AMICA si oppone:

a          al progetto Tappa "2" così come è presentato, invitando il Municipio a ripresentare una nuova versione coinvolgendo i cittadini del paese( art.8a Lstr.).

 

Per il Comitato AMICA