associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

Chi c'è di mezzo?

 

 

 

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum!

 

 Nota di AMICA: Le case di tolleranza non le vogliomo ne ad Arbedo ne a Castione!


 

Arbedo-Castione Luci rosse, il Municipio punta sul PR
Nuovo ordine al ristorante San Gottardo: stop al meretricio 


■ Il Municipio di Arbedo-Castione non ha perso tempo. Ottenuta la sentenza con la quale il Tribunale federale ha respinto il ricorso della società di gestione (vedi CdT di ieri), ha inviato una lettera ai titolari del ristorante San Gottardo intimando loro il rispetto perentorio dell'ordine impartito il 6 novembre del 2009: cessare immediatamente l'attività di prostituzione svolta nelle camere annesse all'esercizio pubblico arbedese. Ordine che è stato confermato da tutte le istanze alle quali gerenti e gestori del noto ritrovo a luci rosse si sono appellati negli ultimi due anni. Solo ristorazione, dunque, e niente esercizio della prostituzione per il quale è necessario un cambiamento di destinazione dell'edificio che ristorante e alloggi. Che però non è mai stato concesso. Stessa trafila per l'osteria degli Sportivi, cui il Tribunale federale aveva dato definitivamente torto la scorsa primavera: allora i titolari avevano risposto al Municipio che avrebbero rispettato l'ordine di cessare il meretricio all'interno dell'esercizio pubblico.
La volontà di regolamentare l'esercizio della prostituzione entro i propri confini giurisdizionali - in alcuni spo­radici casi erano state viste delle ragazze abbordare i clienti per strada - il 19 luglio 2010 aveva portato il Municipio di Arbedo-Castione ad emanare un'ordinanza considerata innovativa ed elaborata in collaborazione con i funzionari cantonali: non si limitava ad elencare i luoghi dove nei quali non era possibile esercitare il mestiere più vecchio del mondo, ma poneva tutta una serie di condizioni che i gestori di locali a luci rosse erano tenuti a rispettare, pena la chiusura del postribolo. Ebbene, quell'ordi­nanza è stata dichiarata nulla dal Consiglio di Stato alla fine dello scorso mese di marzo perchè travalica le competenze comunali, entrando in questioni di competenza cantonale e federale. Una decisione, quella del Governo, ormai cresciuta in giudicato: il Municipio ha rinunciato ad impugnarla privilegiando un'altra via per mettere ordine nel florido, e spesso illegale, mercato delle luci rosse: quel­la pianificatoria. L'obiettivo per il Municipio è infatti quello di condurre in porto il nuovo Piano regolatore per l'intera area di Castione all'interno della quale è prevista una zona espressamente riservata ai locali a luci rosse. Zona che la nuova pianficazione ancora in fase di gestazione colloca lungo la cantonale verso Claro dove ora sorge il Motel Castione. Tutto ciò in linea con la nuova legge cantonale sulla prostituzione che il Consiglio di Stato si appresta a varare in sostituzione di quella promulgata dieci an­ni or sono. Uno dei punti cardine del nuovo ordinamento riguarda proprio l'ubicazione dei postriboli che, stan­do al disegno di legge, non potranno più sorgere nelle zone abitative-residenziali, né in prossimità di ospedali, edifici pubblici, scuole, chiese, cimiteri e nemmeno all'interno di parchi accessibili al pubblico. S.DB

CdT 09.08.2011