associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

Irredentismo sessuale

 

 

Castione 23.09.2011 per la stampa

Articolo pubblicato da La Regione e CdT

 

Bella faccenda questa!

La trasmissione Modem del 23.09.11 ha trattato la questione prostituzione in Ticino. Strana coincidenza che gli interlocutori fossero solo uomini. È stato detto che, da noi, in Ticino abbisognino di 600 donne prostitute): cioè che facciano commercio abituale del proprio corpo (Garzanti per soddisfare la domanda (sic).

I clienti o meglio i compratori del prodotto sono provenienti nella quasi sua totalità, dalla zona Insubrica, cioè da oltre confine.

Da parte nostra dovremmo soddisfare questa richiesta e disciplinarla, vorrebbe dire non frenarla: questo anche alla luce che in Svizzera il commercio del proprio corpo è legale. Anche perché, come detto da un consigliere di Stato, ”non è una questione morale, la prostituzione è sempre esistita” La legalità è riferita, in ogni caso, alla singola persona, ma, è molto chiara la situazione, queste ragazze sono solitamente organizzate da” imprenditori” del ramo, provenienti anch’essi dai paesi della “merce”. Come si fa a provare il modo e le circostanze di questi reclutamenti in paesi dove fino a una ventina di anni fa vi regnava il totalitarismo. Voler credere che queste ragazze s’ingaggino, per contro, a livello personale mi sembra pura ingenuità. E allora: e allora le cronache nere in quest’ambito sono note, Castione ne ha esperienza.

Mi par di capire, anche dopo questo dibattito, che sono più importanti queste persone (ragazze) dei frontalieri che lavorano qui da noi. Non risulta che vi sia dato un “alt” per frenare questa piaga: perché piaga si tratta. Chi può credere ancora che quest’ambiente sia capace di essere ligio e coerente con le leggi?: se lo fossero, non farebbero quest’attività.

Le ubicazioni dei bordelli (casa di malaffare; postribolo- (fig.) luogo di corruzione; ambiente pieno di vizi e di confusione (Garzanti), che si trova comunque sempre nelle vicinanze di luoghi abitati, anche se in linea teorica non potrebbe creare molestie rumorose, per contro danno fastidio morale, disagio presso la gente del paese; come spiegare allora ai bambini dell’utilità (sessuale) che questo commercio porta. Questo non è poca cosa!

È un mondo dove “gira”un mucchio di soldi, si sa, che questi possono mettere in moto quasi tutto.

Posso aggiungere di leggere l’articolo del prof. Tino Celio, di Ambrì, “ La prostituzione fra legge e legalità” (CdT del 24.11.10) sul sito- www.amica-castione.ch.

 

 

Arnaldo Gianini