associazione per il miglioramento ambientale di Castione
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I MAGNATI DEL SESSO DELL'EST E L'INVASIONE IMMOBILIARE

virgilio
Virgilio

 ECCO COME  SVENDIAMO ANCORA LA NOSTRA TERRA

 

CdT 09.11.2011

 

Luci rosse Le case delle bambole 

I magnati del sesso dell'Est visitano palazzi e verificano le norme edilizie


■ Prima di sbarcare in Ticino, vogliono essere certi che il business funzioni ed i guadagni compensino in modo più che adeguato gli i
nvestimenti milionari eventualmente fatti. Soprattutto vogliono evitare amare sorprese. Per questo a piccoli gruppi stanno arrivando nel Cantone per dare un'occhiata al mercato del sesso, rendersi conto della potenziale clientela (soprattutto italiana), individuare i locali (anche bordelli già esistenti), verificare le norme edilizie. Sono gruppetti di magnati (tra loro anche donne) che stanno arrivando in Ticino: contattano professionisti dei vari settori (edilizi, legali, eccetera) e con loro si muovono per compiere i sopralluoghi. Affidano mandati ad esperti per verificare le questioni pianificatorie.
Stanno dunque gettando le basi per prepararsi ad interventi di peso se l'affare sarà possibile. Attendono con impazienza anche l'arrivo in Ticino della nuova legge sulla prostituzione che occuperà il posto della precedente colmandone le lacune e definirà nel dettaglio, con tanto di regole non vaghe ma precise.
Quello delle luci rosse in Ticino è un mondo che sta cambiando. I bordelli non saranno più dislocati a macchia di leopardo sul territorio ma dovranno essere inseriti in aree ben specifiche, attenendosi a pre­cise disposizioni. Guardando alla nuova legge, questi magnati cercano di posare gli occhi su edifici che non dovrebbero avere problemi edilizi/pianificatori, strutture quindi inserite in zone che dovrebbe essere fra quelle contemplate dalle nuove norme.
Poco importa se attualmente anche il mondo delle luci rosse risente della crisi. Questi investitori guardano lontano e vogliono essere pronti a partire col piede giusto, magari anche prima dell'entrata in vigore della normativa. Hanno fatto capire che a loro interessa, se è il caso, effettuare gli acquisti giusti: problemi di soldi non ne hanno. Si tratta di gruppi baltici che si appoggiano a colleghi italiani. Intervistando tempo fa qualche proprietario di locali notturni erano già uscite notizie circa gruppi stra­nieri intenzionati ad acquistare, magari senza badare troppo al prezzo, strutture ben posizionate ed invitanti. Adesso il discorso torna di stretta attualità con arrivi mirati di persone che lavorano nel settore e che hanno già avviato attività di questo genere in altri Paesi.
Per avere una visione più chiara dei cambiamenti in corso occorre tuttavia un tassello fondamentale. Comprendere quale sarà il quadro normativo. I lavori stanno procedendo in sordina e si attende che la bozza di legge venga presentata al Consiglio di Stato. L'orientamento è quello di giungere a una sorta di autorizzazione edilizia per l'esercizio della prostituzione rilasciata (per bordelli, centri massaggi o abi­tazioni private) dal Cantone e non più dai Comuni. Le luci rosse saranno inoltre escluse dalle zone residenziali e i locali dovranno sorgere fuori dagli abitati (aree commerciali e industriali). Vi saranno poi delle distanze minime dai luoghi pubblici e di culto, mentre i Comuni dovrebbero indicare delle zone all'interno delle quali il meretricio sarà ammesso ai sensi del PR (obbligo di introdurre una domanda di costruzione in sanatoria). E.GA/GI.M