associazione per il miglioramento ambientale di Castione
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AMICA COMMENTA: PREVENTIVO 2017 E PIANO FINANZIARIO 2017-2020

 Comunicato stampa

 

Presa di posizione dell’Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (AMICA) in merito al preventivo 2017 e piano finanziario 2017-2020 del comune di Arbedo – Castione e dell’azienda acqua potabile

Era ora!!! É così che si esprime inizialmente il comitato dell’associazione AMICA in relazione al messaggio sul preventivo 2017 e piano finanziario 2017-2020 del comune e dell’azienda acqua potabile anche se reputa che quanto si presenta adesso è principalmente dovuto al fatto che AMICA aveva palesato, pubblicamente in un passato sia remoto che recente, problemi oggettivi presenti in modo evidente e manifesto sul territorio di Castione di cui inevitabilmente (ed anche se in ritardo!) si doveva e deve intervenire. Da dire però da subito che comunque ciò che si presenta ora non basta, il territorio di Castione e la sua popolazione hanno il diritto di avere un’ adeguata considerazione e non come è stato in passato.

Di conseguenza l’associazione AMICA, per evitare fraintendimenti fuorvianti, intende ribadire pubblicamente la propria opinione sul preventivo 2017 e piano finanziario 2017-2020 che da un’attenta analisi confermano, come già espresso, lo stato chiaro/scuro ed incerto delle finanze comunali, e non come sembrerebbe essere stato manifestato (perlomeno in forma implicita) attraverso i media, ovvero un inizio di “andamento positivo”. Andiamo però con ordine dettagliando situazioni ben diverse rispetto a come sono state “manifestate” pubblicamente.

Comune

Si è espresso che i preventivi 2017 dovrebbero chiudere con un avanzo di esercizio di 33'300 CHF avendo lo stesso moltiplicatore d’imposta dell’anno precedente. A prima vista sembrerebbe una buona notizia, ma letta bene non lo è e ciò visto in un ottica di medio e lungo termine. Infatti nel preventivo 2016 si doveva e forse si dovrebbe invece chiudere con un disavanzo d’esercizio di 475'000 CHF.

Ma come mai una così grande differenza da un anno all’altro ben sapendo che le tendenze economiche e strutturali non sono cambiate? Inoltre, come mai la manovra di risanamento del Cantone (che ci porta ad un versamento allo stesso, per più anni, di circa 400'000 CHF all’anno dal 2017) non avrebbe dovuto peggiorare il preventivo 2017?

Leggendo i due preventivi (2016 e 2017) ed il piano finanziario 2017-2020 (ed anche quello precedente) si vede bene dove si è intervenuto nel risparmio: negli investimenti!

Nel 2016 erano previsti 5'560'000 CHF di investimenti mentre nel 2017 sono previsti 2'345'000 CHF: si può quindi dire tranquillamente, anche con i conseguenti mutati ammortamenti amministrativi (spiegheremo in seguito in base ad una sentenza del TF), che si è ridotto prevedendo la metà degli investimenti rispetto all’anno precedente. In concreto cosa significa? Che il comune rinuncia di fatto al futuro rimandando nel tempo le opere ed infrastrutture necessarie (si pensi ad opere urgenti in ambito pianificatorio a Castione) dando priorità al presente e cioè non si osa dire ed affermare e/o confermare la necessità di un innalzamento del moltiplicatore d’imposta per reggere, oltre agli investimenti necessari, anche il graduale (anche se contenuto) aumento delle spese correnti dovute in particolare ed esempio a spese relative ai contributi a consorzi/collaborazioni intercomunali (ad esempio vedi incerto costo futuro per collaborazione con Polcom. Bellinzona). Questo aspetto poi lo si vede molto bene nel piano finanziario che, malgrado il municipio affermi nella sostanza il contrario o meglio afferma che il moltiplicatore è in pratica “troppo politicizzato”, tutta la manovra dei conti comunali si è incentrata invece attualmente nel fissare nel tempo un moltiplicatore al 91 % a scapito degli investimenti (anche se ne sono previsti di importanti) e a scapito di un abbassamento del tasso di ammortamento dal 13 % (che è da giudicarsi buono) ad uno un po’ meno buono del 11,4 % (come detto su questo aspetto ne parleremo in seguito). La manovra è quindi incentrata sulla fissazione del moltiplicatore (scopo solo politico?) e in pari tempo in una diminuzione degli investimenti rimandando nel tempo, in pratica, i problemi…a chi verrà dopo insomma!

Quindi stiamo creando debito occulto? Opere non fatte ma da eseguire? La via di non essere aggregati non ci porta (forse?), nel tempo, in un ritardo in investimenti di opere urgenti, importanti ed impellenti?

Sulla gestione corrente sarei poi prudente nell’affermare che le finanze hanno un andamento di “ripresa positiva” (con la previsione nel piano finanziario di sostanziali chiusure delle gestioni correnti in pari). Se non ci fossero stati, ad esempio, un aumento del contributo di livellamento (viene dato orizzontalmente dagli altri comuni del Cantone perché se ne ha “bisogno”), un aumento della pressione fiscale (per esempio l’aumento delle stime), una diminuzione degli ammortamenti (fissando un minimo però di 1,5/ 2 mio. Di CHF) e una diminuzione degli investimenti sarebbe stato impossibile non alzare il moltiplicatore d’imposta. Questo anche solo per far fronte alle “spese vive minime” che, come detto, aumentano sempre anche se leggermente. Inoltre il calcolo del gettito fiscale comunale (ricavi) è stato rivisto dai servizi comunali ma sappiamo bene che questi calcoli possono essere imprevedibili e non di facile calcolazione….cifre incerte da prendere con prudenza!

AMICA, a questo punto, ritiene anche doveroso evidenziare aspetti importanti sugli investimenti proposti con il preventivo 2017.

Dalla lettura dei messaggi presentati gli investimenti previsti sembrano non opere di miglioramento importanti ma spese per adeguarci a normative e leggi superiori, per risanare situazioni precarie o per “manutenzioni semplici” (vedi messaggi asfaltatura, lavori di manutenzione al campo di calcio, lavori e acquisti per messa in sicurezza magazzini comunali, sistemazione piazza di raccolta rifiuti e nuovo sito internet).

Nulla di eclatante ma solo adeguamento a problemi urgenti, di risanamento e non conformi a normative che forse si sarebbero dovuti affrontare prima!

Discorso a parte per le zone a 30 hm/h nei quartieri residenziali: finalmente ed era ora si potrebbe affermare ma resta aperta una domanda.

Come mai ora si presenta questo progetto ed in passato, su nostra specifica sollecitazione, l’esecutivo comunale ci aveva risposto che a Castione non si poteva introdurre una zona 30 km/h in zona residenziale siccome il PR non lo “permetteva”?

Sostanzialmente il PR per queste zone è sempre stato il medesimo! Come mai ora si può fare e prima no? A questo punto quindi chiediamo anche fermamente che l’esecutivo torni ad intavolare nuovamente degli incontri con l’ufficio federale USTRA per progettare delle modifiche agli svincoli autostradali e la creazione della vitale bretella di allacciamento via San Bernardino-via San Gottardo senza sentirci dire preventivamente che queste opere non possono essere realizzate adducendo, come si è sentito dire in passato, dei problemi tecnici e di costi! Questa è una delle più importantissime soluzioni per Castione e quindi si deve andare in questa direzione!

AMICA chiede infine sostanzialmente che si facciamo vere opere di pianificazione e non che opere di dettaglio, come spesso è avvenuto in questi anni, vengano fatte passare per grandi miglioramenti nella gestione del territorio! Adesso si vuole concretezza e progetti di un certo livello progettuale.

Azienda acqua potabile

Discorso delicatissimo questo! AMICA nel mese di agosto 2016 aveva manifestato pubblicamente i gravissimi problemi che il rapporto piano generale dell’acquedotto aveva evidenziato. Oltretutto, in concomitanza con la nostra presa di posizione pubblica, si è visto cosa succede senza l’erogazione di acqua potabile a Cugnasco: grandi difficoltà e messa in discussione dell’elemento vitale per l’uomo!

Ebbene riguardo al preventivo 2017 e piano finanziario 2017-2020 relativo all’azienda acqua potabile, lo possiamo dire, si è vista una svolta (finalmente!) e lasciatecelo dire magari la stessa non ci sarebbe stata se AMICA non avesse pubblicizzato la concretezza dei problemi. Finalmente, e lo si doveva fare prima, ci si incammina verso la conformità legale nella gestione di un acquedotto con, ad esempio, il cambiamento del sistema tariffale e la richiesta al Consiglio Comunale di un credito quadro in applicazione del miglioramento del principio della trasparenza. Però anche qui ciò non basta e urgentemente si devono realizzare tutte le infrastrutture necessarie come indicato nel rapporto del piano generale dell’acquedotto con la concomitanza di allestire immediatamente un piano delle opere di dettaglio come le disposizioni cantonali prescrivono (si esigono dettagli e analisi precisi degli intenti sui singoli interventi).

                Nel messaggio relativo alla richiesta di una spesa di investimento di circa 420'000 CHF per la sostituzione della condotta principale che porta l’acqua a tutto il paese di Castione (sul ponte della strada Cantonale sul fiume Moesa) si vede benissimo a che rischio concreto e grave era ed è confrontata la popolazione di Castione (e invitiamo e leggerlo attentamente!). Era ora, e si doveva dire molto prima pubblicamente in quale grave stato si trovava la rete idrica e non (forse?) aspettare la presa di posizione di AMICA.

Perciò in questo momento AMICA si arroga anche il diritto di pretendere, in base al principio della legittimità pubblica e della proporzionalità, in relazione ad un diritto fondamentale (salute pubblica e vivibilità dell’uomo), una trasparenza massima ed assoluta su come si affronteranno i problemi, in parte urgentissimi, che l’acquedotto presenta. Ci si lasci anche dire che sarebbe anche ora che, in particolare per chi per tanti anni ha avuto cariche istituzionali, si rendano pubbliche le proprie responsabilità politiche dinnanzi alla cittadinanza! È un atto dovuto che la popolazione si aspetta!

Tornando al preventivo e piano finanziario si vede in modo, diremo quasi esplicito, che la svolta è stata fatta in fretta (si è gravemente ritardo?) e non in base ad una programmazione strutturata (reazione alla presa di posizione di AMICA?). Ed è anche in questo contesto che nel preventivo si dice apertamente che il collegamento di emergenza con Bellinzona lo si deve posticipare nel tempo. Come mai? Se tutto fosse stato ben programmato non si sarebbe arrivati a lasciare ancora per diverso tempo, in particolare Castione, in una situazione di potenziale precarietà gravissima per, e lasciatecelo dire, l’elemento vita delle persone (a chi le responsabilità?).

Inoltre nel preventivo 2016 vi sono previsti investimenti per 1.2 mio. di CHF mentre nel preventivo 2017 “solo” 673'000 CHF (la metà!). Inoltre nel piano finanziario non si vedono grandi cose. Come mai? Visti i gravi problemi evidenziati che richiedono un intervento immediato gli investimenti dovrebbero (forse?) per lo meno essere uguali e non della metà tra un anno all’altro? Sono le cifre a testimoniare che non c’era programmazione efficace nel risolvere i problemi, si rimandano nel tempo le soluzioni delle gravi lacune, lasciando la popolazione in uno stato di potenziale rischio di precarietà. Esigiamo una risposta! Inoltre a dimostrazione ulteriore che si è dovuti intervenire di fretta vi è che l’aumento delle tariffe, che era previsto per il 2018, è stato fatto, invece, già per il 2017 (vedi piano finanziario azienda acqua potabile 2017-2020)!

Conclusioni di carattere generali

AMICA ritiene anche puntualizzare dei passaggi ed affermazioni espressi nel preventivo 2017. Infatti viene affermato che un aspetto importante per le finanze comunali è l’aumento della popolazione che migliorerebbero le entrate dell’erario comunale, malgrado anche se comunque, si dovrebbero realizzare delle infrastrutture per questo aumento di popolazione. Visione piuttosto positiva ma non aderente alla realtà! Infatti questo aumento della popolazione ha implicato una concentrazione delle costruzioni (in particolare palazzi e centri commerciali) in un ambito di precarietà pianificatoria/edilizia, di gravi mancanze nella corretta erogazione dell’acqua potabile e di precarietà nella vivibilità. Si è costruito e permesso l’arrivo di nuove persone in un contesto di disordine: basta guardare in certe ore del giorno il caos viario e conseguenti posteggi abusivi a Castione. È ora che queste affermazioni piuttosto semplicistiche vengano evitate e che nei contesti tipici dell’autonomia residuaria comunale (pianificazione/edilizia e rete idrica in particolare) il comune inizi ad esercitarla in un modo di livello superiore.

Oltre tutto nel MM del preventivo 2017 si afferma che è ora che la politica si riappropri delle sue peculiarità e che non sia subordinata all’economia/finanza. Ci troviamo d’accordo, ma però ci si spieghi come mai, in un contesto di costo del denaro bassissimo anzi negativo (con pericolo di bolla edilizia in un contesto di finanziarizzazione dell’economia), il comune, in base alle sue autonomie specifiche, non è intervenuto in tempo a livello pianificatorio ed edilizio per frenare ed impedire una edificazione “selvaggia” e speculativa? Adesso lo si dice! Ma prima? Gli strumenti c’erano comunque anche anni fa per intervenire ma però non lo si è fatto! Se ne dovrebbero spiegare le ragioni.

La LOC (legge organica comune cantonale) impone il principio dell’equilibrio finanziario e nella recente modifica di legge ai comuni è data maggiore autonomia a livello finanziario togliendo un controllo preventivo da parte degli Enti Locali (vengono abrogate le ratifiche di investimenti importanti) e prevedendo un intervento cantonale solo in casi gravi di dissesto finanziario (in caso di eccedenza passiva con obbligo di aumento del moltiplicatore).

Cosa significa tutto ciò? Significa che i politici, in particolare la Commissione della Gestione ed anche il Consiglio Comunale, dovranno e devono stare molto attenti e prudenti nella gestione delle finanze (con lungimiranza però e non tagliare tanto per tagliare per affermare che si “risparmia”e fissazione del moltiplicatore in un modo solo di immagine politica e non in base alle vere esigenze del comune!). Essi assumeranno istituzionalmente un ruolo di maggiore controllo sull’operato dell’esecutivo comunale: quindi più autonomia e responsabilità ai comuni. Inoltre le regole procedurali, le implicazioni finanziarie relativi ad importanti investimenti ed il piano finanziario dovranno essere allestiti e rispettati con più scrupolosità. In particolare il piano finanziario dovrà essere ben definito con obbiettivi chiari e non cambiato spesso ed in base (forse?), come capitato in passato ed in poco tempo, a motivi avulsi al vero interesse pubblico e dettati (forse?) dagli umori politici del momento! In quest’ ambito sarebbe anche forse necessario che la Commissione della Gestione allestisca ,dopo attenta analisi ed autonomamente/spontaneamente, un proprio rapporto commissionale sul piano finanziario dando delle conferme/critiche chiare, in primis al Consiglio Comunale e in seconda battuta alla cittadinanza, sulla “rotta” che il municipio vorrebbe intraprendere.

Infine, e diremo per fortuna, la tassa sugli utili immobiliari (TUI) dal 2017 non dovrebbe essere più riversata, in parte, dal cantone ai comuni in base alla manovra di rientro delle finanze cantonali. Questa imposta, che nel caso concreto significava per il comune attività edilizia intensa in un contesto disordinato, aveva portato a “cifre nere” importanti e significative alle casse comunali. Quindi in passato la cattiva edilizia aveva generato introito fiscale importante con l’effetto perverso della devastazione del territorio come lo si è visto a causa di una cattiva pianificazione. Per fortuna si dovrebbe andare in questo senso altrimenti ci sarebbe il rischio, come successo in parte per Castione, che le casse del comune si reggerebbero e si sarebbero rette (perlomeno nei momenti del fervore edilizio!) in modo sostanzioso con quest’imposta generando contemporaneamente alla cittadinanza gravi problemi di vivibilità, di traffico e di inquinamento. Adesso il comune si dovrebbe reggere con entrate fiscali importanti di altra natura e magari ciò potrebbe portare ad un ripensamento della politica territoriale.

A proposito degli ammortamenti amministrativi, come sopra accennato, è utile leggere la sentenza del Tribunale Federale del 03.02.2016 (2C 84/2015) a proposito di un ricorso che aveva presentato il municipio a seguito della modifica di un articolo del regolamento cantonale sulla perequazione intercomunale da parte del Consiglio di Stato. Senza entrare in complessità giuridiche, magari di difficile lettura, la sentenza è nella sua essenza molto importante ed anche ci si può chiedere, in parti tempo, perché il municipio aveva intentato ricorso a questa modifica legislativa. Ebbene, a seguito di questa sentenza, crediamo noi, il municipio nei preventivi 2017 ha (forse?) cambiato i tassi d’ammortamento amministrativi (che erano buoni rispetto alla media e superiori al minimo legale) in quanto, se non l’avesse fatto, molto probabilmente avrebbe ricevuto molto meno dal contributo di livellamento intercomunale. Cosa significa tutto ciò? Che l’agire dell’esecutivo comunale è volto ad avere più fondi dagli “altri” per non compromettere la sua attività? Ma resta aperta una domanda: come mai durante la fase precedente alla votazione sulle aggregazioni comunali si era fatto intendere che il comune aveva una situazione finanziaria “sana”? Ora, e a poco tempo dal voto, invece si devono fare determinate manovre finanziarie per aumentare le entrate da “fonti esterne”! Ma in dove consiste una marcata autonomia residua comunale quando un importante entrata è dovuta a “fonti esterne”?

Terminiamo dicendo che per Arbedo – Castione sono ora necessari dei cambiamenti e svolte importanti, in altre direzioni, per non compromettere in modo definitivo la vivibilità della popolazione residente. È questo che ci si augura dai nostri rappresentati!

Per concludere confidiamo infine che quanto da noi espresso venga discusso dai nostri rappresentanti politici, nell’ambito delle loro discussioni, e che le prese di decisioni finali siano ben ponderate.

Il comitato AMICA

Castione, novembre/dicembre 2016