associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

Osserevazioni Amica per TiLo

Amica ha inoltrato opposizione al progetto viario, accesso stazione FFS-TiLo, mettendo in risalto la poco felice soluzione voluta dal Municipio di far transitare nelle strette strade del Paese i bus dalla Mesolcina invece di percorrere Via S. Bernardino, rotonda su Via Cantonale, bivio con Via Corogna, FFS.

 

 A queste nostre osservazioni non abbiamo avuto nessun riscontro. Questo lo stigmatizziamo con forza. Il comitato Amica

AMICA

Raccomandata Lodevole Dip. Territorio Sezione mobilità via Lugano 23

6500 BELLINZONA

Castione, 23 ottobre 2OO8

Concerne: osservazioni al progetto TILO, area di interscambio presso

la stazione di Castione

Egregi signori

le presenti osservazioni sono tempestive in quanto sono pervenute alla Lodevole

Autorità entro il termine della messa in consultazione pel il progetto TILO a

Castione e cioè il 24 ottobre 2008.

Riteniamo doveroso segnalare che I'attuale situazione pianificatoria e viaria del

comune di Arbedo-Castione, ed in particolare della zona di Castione, risulta

gravemente compromessa visto i notevoli cambiamenti dell'assetto territoriale

avvenuti nel recente passato che hanno creato gravi conflitti fra interessi

contrapposti. Le fotografie allegate (paese di Castione e rotonda su via S. Gottardo)

permettono una migliore comprensione delle problematiche elencate.

Premessa

Dall'anno 2OOO in poi, in piena zona residenziale, si sono insediati i primi centri

commerciali (Coop, Migros, Mauser, HG Commerciale) e le prime attività artigianati

(garage Pellandini e garage.Mann). A posteriori, I'Autorità comunale decideva di

sanare la pianificazione con la ratifica di varianti nel piano regolatore.

La situazione attuale presenta il centro commerciale COOP che causa, in una zona

prettamente residenziale, notevoli problemi viari nelle ore di punta di ogni giornata e

in particolare nel fine settimana. La domanda di costruzione per il relativo

ampliamento è sospesa a causa di ricorsi: se la licenza edilizia dovesse essere

concessa vi sarà un ulteriore peggioramento, aumentando gli effetti nocivi

sull'impatto ambientale. Altri generatori di traffico sono il nuovo centro Aldi, di

prossima apertura, e il futuro insediamento Lidl che ha ottenuto la licenza edilizia.

Nel restante territorio, comunque esiguo, è prevista la nuova stazione TILO che

potrebbe assumere un ulteriore valore aggiunto se Ia ristrutturazione usufruisse del

territorio verso la zona industriale-fiume Ticino e il capolinea fosse spostato a

Biasca.

Si sono avanzate proposte anche per I'eventuale costruzione di uno stadio.

La ventennale incapacità del Comune di far decollare la decantata zona industriale

ha creato la situazione opposta e cioè la stessa si è evoluta in una discarica a cielo

aperto di inerti edili e ferraglia arrugginita.

La popolazione di Castione, dopo reiterate critiche e il lancio di due riusciti

referendum, visto I'aggravarsi della situazione, nel 2OO7 ha costituito

un'associazione { denominata AMICA) con il preciso intento di intervenire con

critiche, osservazioni e proposte onde evitare uno sviluppo scriteriato del territorio e

con lo scopo di proteggere la popolazione residente che subisce le gravi conseguenze

di macroscopici errori pianificatori rivelatisi, al'la prova dei fatti, non conformi alle

esigenze di vivibilità tanto decantate sulla carta.

Ciononostante I'Associazione è favorevole al progetto TILO anche perché concorda

sull'utilità del trasporto pubblico che deve avere la priorità su quello privato. Anche

questo servizio deve però rispettare la qualità di vita, garantire una viabilità

scorrevole che eviti inutili colonne nelle fasce orarie più sensibili e sostenere la

sicurezza della cittadinanza cl:e sfrutta i percorsi per recarsi alla stazione.

Concordiamo con la vostra analisi che pone I'efficiente viabilità, I'uso coordinato dei

mezzi pubblici e I'ambiente come elementi chiave di preoccupazione e di scelte

prioritarie.

Problematiche attuali

Risulta comunque utile riproporre una serie di problematiche, indirettamente

collegate al futuro implemento della TILO, che hanno già suscitato forti reazioni tra

la popolazione e in particolare:

1. Castione si ritrova attraversato da due arterie principali: via S. Gottardo e

via Cantonale, attualmente congestionate.

2. I diversi centri commerciali, già edificati, i nuovi palazzi abitativi e la

stazione di servizio Agip sono evidenti generatori d'intenso traffico e il piano

viario così strutturato è già messo a dura prova per sostenere I'attuale

situazione. Con la futura apertura di nuovi centri commerciali e di altri

palazzi, ad alta densità abitativa, i problemi continueranno ad aggravarsi.

3. All'autorità è stata segnalata più volte la difficoltosa mobilità in una strada

principale, via Cantonale, dovuta anche all'inopportuna conformazione

della stessa che agisce da moltiplicatrice del traffico locale.

4. L'altra arteria principale, via S. Gottardo, deve sostenere il traffico da e per

la Riviera, I'entrata e I'uscita dell'autostrada, I'accesso nord della città di

Bellinzona. la confluenza con la Mesolcina e non da ultimo. la mobilità dei

residenti.

5. Il nodo principale, che ha la funzione di regolatore della circolazione, è la

rotonda su via S. Gottardo, concepita in passato per risolvere livelli più

bassi di traffico.

Oggi appare al limite della saturazione, perché sfruttata per entrare/uscire

da Castione, passare da Castione per Mesolcina, Riviera e Bellinzona e

smaltire tutto il traffico generato dai centri commerciali: loro si che sono

stati progettati ad arte sfruttando al massimo la rete viaria, creando enormi

disagi e non contribuendo, se non con ridicole somme, all'aspetto

finanziario.

6. L'apertura del nuovo distributore di benzina Agip, con spaccio e farmacia, la

cui entrata è situata ad appena 12 metri dalla rotonda sta creando ulteriori

disagi di scorrimento del traffico. La stessa verrà stilizzata per servire iI

futuro insediamento LIDL. L'ubicazione di questa entrata è da rivedere se

non si vuole compromettere la funzionalità della rotonda.

7. Da anni ci si lamenta dell'illegale situazione dovuta ai posteggi abusivi nelle

vicinanze delle zone commerciali e alle deponie di automobili in piena zona

residenziale (garage Müller, depositi Riccioli e Kastrati) vicini al passaggio a

livello della Retica, ancora su via S. Gottardo a diretto contatto con via Retica,

futuro collegamento con la TILO.

8. Da anni ci si lamenta che una discoteca, sita in un capannone della zona

industriale, durante le notti dei fine settimana crea problemi di posteggi

selvaggi nelle immediate vicinanze della futura area di posteggi TILO.

9. L'idea stessa di costruire un park&rail è la base della logica della scelta

TILO. Ma la struttura ha senso se chi la sfrutta non trova ostacoli viari che

ne limiterebbero I'uso.

1O. La presenza sul territorio di Castione della vetusta ferrovia Retica, con tutti i

disagi dovuti ai frequenti guasti sia delle barriere che dei segnali luminosi e

acustici,. continua a bloccare il riassetto di una striscia di territorio che

può essere adibita a zona verde, pista ciclabile e pedonale per

I'attraversamento completo e sicuro del paese. L'idea poi di raddoppiare i

binari per le attività di cambio locomotive in una zana prettamente

residenziale appare del tutto assurda.

Impatto TILO

1. Se I'area d'interscambio TILO fosse progettata in una realtà diversa, libera

da tutte queste problematiche legate alla viabilità, I'impatto del suo

insediamento sarebbe facile da prevedere: nullo o perlomeno accettabile.

Non considerare le preoccupazioni dei cittadini che conoscono la realtà

locale perché vissuta sulla propria pelle potrebbe compromettere la

funzionalità della TILO stessa.

2. La zona di Castione invece viene catalogata tra una delle otto aree di grandi

generatori di traffico. Se non si pone a tempo un freno ad uno scoordinato

sviluppo, favorito anche da piani regolatori modificati ad arte e a posteriori,

per favorire scelte d'insediamenti molto discutibili, Castione e i suoi abitanti

subiranno le stesse conseguenze negative già riscontrate nelle altre sette

zone distribuite sul territorio ticinese.

Grancia ne è un evidente quanto squallido esempio, che si sta ripetendo.

3. La scelta TILO potrebbe subire lo stesso negativo esito se non si vuol

riconsiderare tutto I'assetto viario del paese di Castione perché tutta I'area

dipende solamente da due arterie principali connesse strettamente tra loro.

L'area TILO non vive autonomamente in una zona dorata ma subisce, e a

sua volta crea, traffico diretto e indiretto, con conseguenze nefaste per la

sua utilità.

4. La creazione di semafori su via S. Gottardo per regolare tutto il traffico

motorizzato e pedonale porterà ad un aumento dei disagi per la fluidità

della circolazione.

5. La creazione di posteggi park&rail e posteggi di riserva permette già ora di

prevedere I'usufrutto da parte di privati della zona (discoteca) che, senza

alcuna spesa, verrebbero serviti di barba e capelli mentre i cittadini pagano

contributi di miglioria.

6. L'annosa diatriba tra garage Riccioli e lo Stato per I'uso sconsiderato del

sedime nelle vicinanze di via Retica e delle rampe della ferrovia non

prospetta nulla di buono se il tutto non avrà soluzione: pensiamo al

"biglietto da visita" per la stessa TILO.

Proposte

Suddividiamo le proposte, visto che il successo TILO dipende anche dal completo

riassetto viario di Castione oltre che dall'impatto creato dall'interscambio.

In generale quindi:

1. Analizzate seriamente i problemi d'impatto ambientale prima di rilasciare

altre licenze edilizie a centri commerciali.

2. L'attuale entrata Agip (e futura Lidl) pone seri problemi di sicurezza per la

circolazione a nord della rotonda su via S. Gottardo: è necessario quindi

ridefinirne la viabilità.

3. Le ravvicinate uscite Agip (e futura Lidl) e Migros rinviano il traffico sempre

sulla stessa rotonda di via S. Gottardo: attualmente la situazione è fuori

controllo perché molti automobilisti attraversano illegalmente il sedime

stradale di via Corogna per cambiare direzione.

4. Rimane di fondamentale importanza rivedere la viabilità di via Cantonale e

via Corogna che sono I'unica connessione con via S. Gottardo e via

S. Bernardino.

5. Sono da riconsiderare le vie d'entrata e d'uscita di Castione per i residenti.

6. Sono da rivedere i percorsi degli autopostali all'interno del paese, in

particolare nelle ore di punta che combaciano con i trasporti degli allevi

delle scuole medie.

In particolare:

1. le progettate vie d'accesso alla stazione TILO presuppongono che tutto il

traffico funzioni senza intoppi: già oggi molti residenti criticano la

superficiale ingenuità del progetto e dubitano che con la spavalderia dei

pianificatori si risolvano problemi che da anni sono irrisolti anche se

regolarmente denunciati.

2. Il proibitivo ricatto della Ferrovia Retica per la cessione del sedime

antistante la stazione non favorisce una progettazione degna di questo

nome. Nonostante leggi e concessioni siano dalla loro parte, ai cittadini si

promette mari e monti sapendo già di mentire. E' auspicabile che venga

rinegoziato il tutto chiedendo alla Retica uno spostamento efficace sul

territorio della piana di Lumino, liberando finalmente il centro del paese da

questa decadente struttura e permettendo I'allestimento di zone alberate,

piste ciclabili e pedonali e ridare così una parvenza di vivibilità alla zona.

3. Nella progettazione auspichiamo che si opti per I'alternativa di sviluppo

della TILO in direzione zona industriale. Vale per il terzo binario e per

I'accesso alla zona industriale che dovrebbe poter usufruire di una nuova

entrata- uscita direttamente dall' autostrada.

 

Durante la serata informativa un responsabile del progetto, con una battuta, ha

posto le basi del futuro progetto affermando: "Se avessimo 1O milioni in più

potremmo insediarci meglio allargandoci verso la zona industriale".

Riteniamo che per un progetto di simile importanza, che influenzerà la zona di

Castione sicuramente per almeno due generazioni, non si debba lesinare sui costi.

Non rimane che sperare in persone che dimostrino saggezza e lungimiranza per le

future scelte che il nostro paese dovrà subire e gradiremmo, siccome I'associazione

Amica rappresenta le perplessità di una consistente fascia di cittadini, che le nostre

osservazioni abbiano il giusto peso nelle decisioni future.

Con stima