associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

Osservazioni per TiLo Graziella e Anita

 

A queste osservazioni non si ha avuto nessun riscontro. Non si può che stigmatizzare e porre una critica per inadempienza dei doveri dell'amministrazione verso il cittadino.

Graziella Gianini

Via Cantonale 33

6532 Castione                                                                      

Anita Simona

Carrale di Bergamo

6532 Castione

                                                                                              Dipartimento del Territorio

                                                                                              Sezione delle mobilità

                                                                                              Via Lugano 23

                                                                                              6501 Bellinzona

 

                                                                                              Raccomandata

 

 

 

                                                                                              Castione, il 23 ottobre 2008

 

 

Osservazioni al progetto della stazione d’interscambio delle FFS TILO di Castione e dell’adeguamento delle strade di accesso.

 

 

Egregi signori,

 

Il progetto Stazione-TILO è pensato per il futuro e quindi deve essere visto tenendo presente tale obiettivo. Non siamo veggenti, ma possiamo ipotizzare il futuro tenendo conto di quanto già si sta facendo e programmando, di ciò che la situazione attuale ci mostra.

Significa dunque considerare che si sta progettando la zona industriale ad ovest, che il servizio pubblico di autopostali sarà sempre più potenziato, che il numero degli spostamenti di privati (automobile, biciclette, moto, pedoni) verso e dalla stazione, passando per Castione, aumenterà.

 

Un progetto quindi che necessita di molto spazio, sia per le esigenze dei servizi ferroviari, sia per l’accessibilità alla stessa.

 

Lo spazio attualmente disponibile alle FFS è molto ridotto (è esattamente lo stesso spazio che permetteva a malapena, anni fa, a 2 autopostali di incrociarsi).

 

Si può facilmente notare che i progettisti si sono resi ben conto che lo spazio per le infrastrutture necessarie è esiguo. Infatti, le loro proposte sono emblematiche:

. lo spostamento della SEFT nell’agglomerato di Castione

. la demolizione dell’attuale edificio della stazione

. il coinvolgimento del comune di Arbedo-Castione per fargli costruire posteggi aggiuntivi.

 

Logica vorrebbe che il territorio-stazione si sviluppi verso ovest, verso la futura zona industriale, là dove lo spazio esiste. E altro spazio c’è ancora là dove oggi esistono brutture che, se lasciate, non fanno certamente onore alle FFS e al comune.

 

Il progetto propone:

.una stazione letteralmente incuneata nel territorio di Castione; tutto un territorio già molto problematico per un’urbanizzazione selvaggia sia dal punto di vista costruzioni, sia dal punto di vista del traffico.

.l’utilizzo di altro territorio in zona residenziale per poter spostare la SEFT

.la demolizione dell’attuale edificio della stazione, appena restaurato (un oggetto prezioso, anche per obiettivi pubblici ).

 

Nonostante ciò il territorio della stazione risulterà insufficiente e non riuscirà a contenere tutti i servizi pubblici, nemmeno addossandoli (come si propone!) agli edifici abitativi esistenti.

 

Per quanto concerne entrata e uscita dalla stazione lo scenario è facilmente ipotizzabile. Il cuneo progettato s’insinua in una zona che già ora presenta grossi problemi di viabilità. Problemi creati dall’esistenza di grandi induttori di traffico sparsi sul territorio, dall’assenza di una progettualità urbanistica, oltre che da gravi errori. Oggi il traffico indotto dai grandi magazzini attraversa tutta la zona abitativa e aggredisce anche i tre edifici scolastici.

L’uscita della stazione s’incunea su via San Gottardo: le statistiche dicono chiaramente come sia la più trafficata. Se poi si aggiunge proprio lì la progettata LIDL, a ridosso di distributore di benzina, farmacia, Migros!

Non ci dilunghiamo oltre: le conseguenze con l’aggiunta del traffico che si creerà con la stazione TILO sono facilmente immaginabili; le osservazioni, le spiegazioni e le ipotesi di AMICA su questo argomento sono chiare e le sottoscriviamo.

 

Queste, in breve e secondo noi, le prospettive se non si ripenserà il progetto, sia del piazzale della stazione, sia di tutta la zona abitativa di Castione.

Non siamo urbanisti, né abbiamo molti poteri: ma come i cittadini di Castione che hanno già dimostrato di saper far sentire la loro voce, noi desideriamo una Castione vivibile e non una seconda Grancia, vogliamo evitare di obbligare i nostri figli a cercare lidi migliori.

Perciò chiediamo ai progettisti e ai committenti di ripensare il tutto con lungimiranza e calma e di non eseguire in fretta asserendo che i denari ci sonno adesso e per il solo piacere di dire ‘l’ho fatto io’.

Per un Ticino migliore

 

Distintamente

 

 

 

                                                            

 

 

 

Copia: Municipio di Arbedo-Castione